Thesis’s project, monographic exhibition of the Artist Piero Brambilla, Mart, Rovereto, 2016
Concept
I imagined from the beginning an exhibition based on the personality and on the character of the Artist, instead of a monographic with a plenty of information.
An exhibition where the visitor can know Piero Brambilla, his soul, his heart.
His Art works will speak for him.
Natalia, his wife, will be the Virgilio of the exhibition, she will introduce Piero and will accompany the visitor throughout the exhibition.
Project
The exhibition is composed by 12 exposition rooms.
The rooms are connected between each other thanks to perimeter walls.
All these walls are visually linked, thanks to a line that tells about the life of the Artist, in a graphical continuum.
This continuous line displays the theme of each room and quotes from Natalia, the Artist’s wife.
The exhibition begins with a dark and distressing space, it’s the period of imprisonment in Germany. In contrast, the exhibition path that follows is an expression and an explosion of colours, the storytelling of a full life.
Heart of the exhibition is the room of Natalia’s storytelling, where she presents Piero through interviews projected on the walls.
PIERO BRAMBILLA ATTRAVERSO IL RACCONTO
Progetto di tesi, mostra monografica dell’Artista Piero Brambilla, MART, Rovereto, 2016
Concept
Ho immaginato fin da subito una mostra a carattere personale, non una monografia con informazioni sull’Artista. Una mostra in cui si conosca Piero Brambilla, la sua persona, il suo animo. Le opere parleranno da sole dall’Artista. Natalia, moglie di Piero, sarà il Virgilio della mostra, colei che attraverso il racconto vi presenterà Piero.
Progetto
La mostra si articola in dodici sale espositive. Le sale sono connesse tra loro grazie alle pareti perimetrali che presentano una grafica continua, una linea che racconta.
In questa linea si trovano le tematiche delle sale con le citazioni di Natalia, moglie dell'Artista, inerenti alla sala stessa.
All'inizio della mostra ci troviamo in un ambiente cupo, angosciante, è il periodo della prigionia in Germania. In contrapposizione il percorso espositivo è un'esplosione di colore, il racconto di un vita piena.
Cuore della mostra è la sala del racconto dove Natalia presenterà Piero ai visitatori, attraverso interviste proiettate.
from Courbet to Segantini.
Mart, Museo di Arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto
Exhibition curated by Alessandra Tiddia
Design by Gaia Brambilla
Photos by Baroni
Mostra a cura di Alessandra Tiddia
Allestimento Gaia Brambilla
Fotografie allestimento a cura di Baroni
by Gaia Brambilla, Anna Chiara Mauri, Federica Muollo, Costanza Però
Upgrading of Magazzini Raccordati, Central Station, Milan
Concept
The starting macro theme is sport and within it the project refers in particular to the world of the bicycle. This transport is gradually assuming ever greater importance in contemporary society, it is therefore useful to provide tools and functions capable of creating links and exchanges that are currently absent in the variegated world of cyclists.
Project
The retail strategy is aimed at the reappropriation and reactivation of the connected warehouses of the Milan Central Station.
The connected warehouses, bordering the Central Station, have been identified as a perfect location for a cycle station, a place where the cyclist can have all the comforts related to the bicycle.
For these reasons, it was decided to design a space dedicated to bicycles equipped with a parking lot, a workshop, an area dedicated to personalizing the bicycle, a small space for the sale of accessories and finally the cyclist's bar.
We have developed the workshop in detail, designing an open space where the visitor can enter with his bicycle and take advantage of all the services.
A space that is defined by graphics on floor, wall and ceiling.
The Bruno workshop, as a meeting place and a landmark for Milanese cyclists.
BRUNO
a cura di
Gaia Brambilla, Anna Chiara Mauri, Federica Muollo, Costanza Però
Riqualifica dei Magazzini Raccordati, Stazione Centrale, Milano, 2015
Concept
Il macro tema di partenza è lo sport e all’interno di esso il progetto fa riferimento in modo particolare al mondo della bicicletta; questo mezzo di trasporto, infatti, sta via via assumendo un’importanza sempre maggiore nella società contemporanea, è pertanto utile fornire degli strumenti e delle funzioni atti a creare dei legami e degli scambi ad oggi assenti nel variegato mondo dei ciclisti.
Progetto
La strategia di retail è finalizzata alla riappropriazione e riattivazione dei magazzini raccordati della Stazione Centrale di Milano.
I magazzini raccordati, confinanti con la Stazione Centrale, sono stati identificati come una location perfetta per una ciclostazione, un luogo dove il ciclista possa avere tutti i confort legati alla bicicletta.
Per queste ragioni si è pensato di progettare uno spazio dedicato alla bici munito di un parcheggio, un’officina, un’area dedicata alla personalizzazione della propria bicicletta, un piccolo spazio destinato alla vendita di accessori e infine il bar del ciclista.
Abbiamo sviluppato nel dettaglio l'officina, progettando uno spazio aperto dove il visitatore può entrare con la sua bicicletta e usufruire di tutti i servizi.
Uno spazio che è definito e caratterizzato dalla grafica a pavimento, a parete e a soffitto.
L'officina Bruno, come luogo di ritrovo e punto di riferimento dei ciclisti milanesi.
by Gaia Brambilla, Francesca Savona
Project for the motor show of Geneva.
Concept
We started from the concepts of Metamorphosis and Irony, characteristics of the brand's philosophy, which fascinated us because they presuppose change, evolution, intelligence and research. We initially focused on the idea of the tailored suit which, with its perfect proportions and high-quality finishes, gives the wearer that "something extra" and thus transforms the person's figure and posture. One of the most significant scenes from the fairy tale Cinderella was taken as an example, in which the Blue Fairy transforms the protagonist's dirty and torn clothes into an enchanting and very elegant dress. Another example taken into consideration was that of Guerrilla Tricot, a street art phenomenon which consists in covering urban furniture with crocheted shirts. However, these metaphors do not fully represent the personality of the brand, since the transformations performed by Abarth on the cars are aimed not only at changing their aesthetic characteristics but also and above all at enhancing their performance. Reflecting on animal species, such as the silkworm, which undergo metamorphosis, we finally arrived at the figure of the Superhero.
The Super Hero is a fantastic character who has extraordinary abilities compared to normal human beings; thanks to his special powers, he can perform special feats. Superheroes usually have a dual identity, that is, they are apparently ordinary people who can transform themselves and acquire superpowers aimed at solving problems and improving society.
For all these reasons, this unusual figure lends itself well to representing the Abarth car manufacturer and the set-up project conceived for it.
Project
We designed the stand trying to recreate the setting of a comic book.
There are eight cars on the stand, in the centre, on a platform, we have the engine of a 500 Abarth on display.
The cars leave an onomatopoeic trail behind them, it is as if they darted by, writing and drawing lightning bolts, little clouds, some Roar and some Wroom.
We are therefore in a magical place, a place where the superhero identifies himself.
IO SONO MAGICA
a cura di
Gaia Brambilla e Francesca Savona
Allestimento per il Salone Automobilistico di Ginevra, Ginevra, 2015
Concept
Si è partiti dai concetti di Metamorfosi ed Ironia, caratteristiche proprie della filosofia del marchio, che ci hanno affascinato perché presuppongono cambiamento, evoluzione, intelligenza e ricerca. Ci si è inizialmente concentrati sull’idea del vestito sartoriale che, con le sue proporzioni perfette e l’alta qualità delle rifiniture, conferisce a chi lo indossa un “qualcosa in più” e attua dunque una trasformazione sulla figura e sul portamento della persona. Si è presa come esempio una delle scene più significative della fiaba Cenerentola, in cui la Fata Turchina trasforma i vestiti sporchi e strappati della protagonista in un abito incantevole ed elegantissimo. Altro esempio preso in considerazione è stato quella della Guerrilla Tricot, fenomeno di street art che consiste nel rivestire l’arredo urbano con maglie realizzate all’uncinetto. Tuttavia queste metafore non rappresentano appieno la personalità del brand, poichè le trasformazioni operate da Abarth sulle vetture sono finalizzate non solo a cambiarne le caratteristiche estetiche ma anche e sopratutto a potenziarne le prestazioni. Riflettendo sulle specie animali, come ad esempio il baco da seta, che vanno incontro a metamorfosi, si è infine giunti alla figura del Supereroe.
Il Supereroe è un personaggio fantastico che ha abilità straordinarie rispetto agli esseri umani normali; grazie ai suoi poteri speciali, egli può compiere imprese speciali. I Supereroi hanno solitamente una duplice identità, ovvero sono all’apparenza persone comuni che possono trasformarsi ed acquisire dei superpoteri volti a risolvere dei problemi e ad apportare un miglioramento della società.
A causa di tutti questi motivi, questa figura fuori da comune ben si presta a rappresentare la casa automobilistica Abarth ed il progetto allestitivo per essa ideato.
Progetto
Abbiamo progettato lo stand cercando di ricreare l'ambientazione di un fumetto.
Le macchine presenti nello stand sono otto, al centro, su una pedana, abbiamo in esposizione il motore di una 500 Abarth.
Le macchine lasciano dietro di loro una scia onomatopeica, è come se sfrecciassero, scrivendo e disegnando fulmini, nuvolette, qualche Roar e qualche Wroom.
Ci troviamo quindi in un luogo magico, un luogo dove il supereroe si identifica.
by Gaia Brambilla, Anna Chiara Mauri
Project of a traveling container for the exhibition “Missoni l’arte e il colore”
Concept
The concept was born from the sensations conveyed by the exhibition "Missoni l'arte il colore". In it, rather than the already known profession of stylist, the figure of Missoni as an artist is highlighted. His collection of paintings is full of lines, geometries and combinations that suggest an in-depth study of colors. The concept originates from these assumptions; in fact, it consists in the decomposition of the "untitled" painting by Ottavio Missoni into five different layers defined by color classification.
Project
“In the painting” is an installation that plays with perspective, the visitor will be able to touch and perceive the different layers of Missoni's painting but will be able to see the true form of the original canvas only in a precise point identified by a stamp on the floor.
At the end of the experience, the visitor will be able to obtain information on the MAGA in a small bookshop, also designed following the dynamics of Missoni's canvas.
NEL QUADRO
a cura di
Gaia Brambilla e Anna Chiara Mauri
Progetto di un contenitore itinerante per la mostra “Missoni l’arte il colore”, Milano, 2015
Concept
Il concept nasce dalle sensazioni trasmesse dalla mostra “Missoni l’arte il colore”. In essa, più che la professione già nota di stilista, è messa in evidenza la figura di Missoni artista. La sua collezione di quadri è ricca di linee, geometrie e accostamenti che lasciano intendere un approfondito studio dei colori. Da questi presupposti ha origine il concept; esso, infatti, consiste nella scomposizione del quadro “senza titolo” di Ottavio Missoniin cinque diversi layers definiti tramite classificazione dei colori.
Progetto
Nel quadro è un'installazione che gioca con la prospettiva, il visitatore potrà toccare e percepire i diversi layers del quadro di Missoni ma riuscirà a vedere la vera forma della tela originale solo in un punto ben preciso individuato da un bollo a pavimento.
Alla fine dell'esperienza il visitatore potrà avere informazioni sul MAGA all'interno di un piccolo bookshop, progettato anch'esso seguendo le dinamiche della tela di Missoni.
Project of Cineforum with library, Galleria della Moda, Milano
Concept
An alternative cinema where you can enjoy the big screen comfortably seated or lying down as in your living room to discover niche films and unknown shorts. The involvement in the world of cinema will be complete: debates and conferences, a constantly updated library with books, DVDs and gadgets.
Project
The Cineforum is characterized by a modular staircase with different types of seats.
It is possible to try the sitting before buying the ticket.
Connected to the Cineforum there is also a library which was designed following the line of the cineforum steps, recreating different levels with niche areas where you can consult books in peace.
CINEFORUM | LIBRERIA DEL CINEMA
Progetto di un Cineforum con libreria, Galleria della Moda, Milano, 2013
Concept
Un cinema alternativo in cui godersi il grande schermo comodamente seduti o sdraiati come nel proprio salotto alla scoperta di pellicole di nicchia e cortometraggi sconosciuti. Il coinvolgimento nel mondo del cinema sarà completo: dibattiti e conferenze, una libreria sempre aggiornata con libri , dvd e gadgets.
Progetto
Il cineforum è caratterizzato da una gradinata modulare con differenti tipologie di sedute.
E' possibile provate la seduta prima di acquistare il biglietto.
Connessa al cineforum si trova anche una libreria che è stata progettata seguendo la linea della gradinata del cineforum ricreando diversi livelli con aree di nicchia dove consultare i libri con tranquillità.
By Gaia Brambilla, Anna Chiara Mauri
Project of forecourt of Museo nazionale archeologico della Daunia.
Concept
The loophole is a strongly characteristic element inside a castle, for this reason it was decided to work on it, emphasizing its characteristics and designing modules that incorporate it. The intent is to discover the history of the castle through the element of the loophole.
Project
On the facade of the internal courtyard a modular structure has been designed which has the function of informing the visitor about the history of the castle.
This information occurs through three different typologies of "slits", they are structures that recall, through shape, the loophole.
The visitor, looking inside the structures, gathers information about the castle.
In addition to the modular structure, in the courtyard, there are two models of the castle dating back to different historical periods.
FERITOIA
a cura di
Gaia Brambilla e Anna Chiara Mauri
Progettazione degli spazi esterni del Museo nazionale archeologico della Daunia, Manfredonia, 2015
Concept
La feritoia è un elemento fortemente caratteristico all’interno di un castello, per questo motivo si è deciso di lavorare su di essa enfatizzandone le caratteristiche e progettando dei moduli che la riprendessero. L’intento è quello di scoprire la storia del castello attraverso l’elemento della feritoia.
Progetto
Sulla facciata del cortile interno è stata progettata una struttura modulare che ha la funzione di informare il visitatore sulla storia del castello.
Questa informazione avviene tramite tre topologie di "feritoie" differenti, sono strutture che ricordano, tramite forma, le feritoie.
Il visitatore, guardando dentro le strutture, coglie delle informazioni sul castello.
Oltre alla struttura modulare, nel cortile, sono presenti due modelli del castello risalenti a diversi periodi storici.
by Gaia Brambilla, Francesca Savona
Project of an art fair in Brescia.
Concept
The design idea came from a trip on Lake Maggiore to the fishermen's island in Stresa.
A magical island that has fascinated us. We have taken its characteristics and transformed them into design elements of the fair.
The design story was made possible thanks to the drawings by Francesca Savona.
ISOLA
a cura di
Gaia Brambilla e Francesca Savona
Allestimento di una fiera d’arte, fiera di Brescia, 2015
Concept
L'idea progettuale è nata da una gita sul lago Maggiore sull'isola dei pescatori a Stresa.
Un'isola magica che ci ha affascinate. Abbiamo preso le sue caratteristiche e le abbiamo trasformate in elementi progettuali della fiera.
Il racconto progettuale è stato possibile grazie ai disegni di Francesca Savona.
Project of a low cost hostel
Concept
A fusion between outside and inside, a different hospitality experience.
Project
Minimal housing units resembling tents.
Different levels and angles to see beyond the windows.
Three different ways of inhabiting the “tents”.
Sliding the curtain for a different use of the unit.
SHARING CAMPING
Progetto di un ostello per un’ospitalità accessibile e low cost, Fabbrica del Vapore, Milano, 2012
Concept
Una fusione tra esterno e interno, una diversa esperienza dell'ospitalità.
Progetto
Unità abitative minime che ricordano delle tende.
Differenti livelli e inclinazioni per vedere al di là delle finestre.
Tre diversi modi di abitare le “tende”.
Scorrimento della tenda per un diverso utilizzo dell’unità.